
Pavimento pelvico: quando prendersi cura di sé significa tornare a vivere con serenità
Ci sono situazioni di cui si parla facilmente.
E altre che, invece, si tende a tenere per sé.
Un piccolo episodio di incontinenza. La difficoltà a trattenere la vescica quando si ride o si fa attività fisica. Quel bisogno di cercare sempre un bagno quando si è fuori casa. Oppure una sensazione di disagio che, con il tempo, porta a modificare alcune abitudini.
Spesso si tende a pensare che siano semplicemente conseguenze dell’età, della gravidanza, del parto o di un periodo particolare della propria vita.
Ma il pavimento pelvico è una parte importante del nostro corpo e, quando la sua muscolatura non funziona correttamente, può influenzare molto più della sola funzione urinaria.
Prendersi cura del pavimento pelvico
Il pavimento pelvico è costituito da un insieme di muscoli e tessuti che contribuiscono al sostegno degli organi pelvici e partecipano al controllo della continenza e ad altre importanti funzioni.
Come qualsiasi altra parte del corpo, anche questa muscolatura può avere bisogno di essere allenata, riabilitata o rieducata.
Il percorso può essere indicato in diverse situazioni e può coinvolgere esercizi specifici, tecniche manuali, biofeedback ed elettrostimolazione.
Il primo passo, però, è sempre capire di quale tipo di supporto ha realmente bisogno la persona.
Quando la riabilitazione entra nella quotidianità
Una delle caratteristiche della riabilitazione del pavimento pelvico è che parte del percorso può, quando indicato dal professionista, essere portata anche a casa.
Ed è proprio qui che la tecnologia può diventare un supporto interessante.
Continuare a lavorare sulla muscolatura tra una seduta e l’altra può aiutare a dare continuità al percorso, attraverso esercizi e dispositivi scelti in funzione delle esigenze individuali.
Non significa trasformare la casa in uno studio fisioterapico.
Significa avere, quando appropriato, uno strumento che permetta di proseguire alcune attività del percorso anche nella propria quotidianità.
Elettrostimolatori e sonde: come possono essere utilizzati?
Gli elettrostimolatori per il pavimento pelvico utilizzano impulsi elettrici controllati che vengono trasmessi alla muscolatura attraverso appositi elettrodi o sonde.
In determinati percorsi possono essere utilizzati per favorire l’attivazione muscolare e supportare il lavoro riabilitativo.
Le sonde vaginali e anali permettono di applicare lo stimolo in modo mirato e, nei dispositivi compatibili, possono essere utilizzate anche per il biofeedback.
Il biofeedback può aiutare la persona a prendere maggiore consapevolezza della propria muscolatura, imparando a riconoscere meglio la contrazione e il rilassamento.
La scelta tra una sonda vaginale, una sonda anale o un’altra modalità di trattamento dipende naturalmente dall’esigenza specifica e dalle indicazioni del professionista.
Il valore della continuità
La riabilitazione è spesso un percorso fatto di piccoli passi.
Imparare a riconoscere una contrazione. Eseguirla correttamente. Ripetere un esercizio. Acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo.
Sono gesti semplici, ma la continuità può avere un ruolo importante.
Per questo gli strumenti domiciliari possono rappresentare un aiuto: non sostituiscono la valutazione e il lavoro del professionista, ma possono accompagnare il percorso anche al di fuori della seduta.
Tornare a fare ciò che prima sembrava scontato
Prendersi cura del pavimento pelvico non significa soltanto affrontare un problema fisico.
Per molte persone significa anche tornare a vivere alcune situazioni con maggiore tranquillità.
Fare una passeggiata senza preoccuparsi continuamente di trovare un bagno. Fare attività fisica con maggiore sicurezza. Affrontare una giornata fuori casa senza che una difficoltà condiziona ogni scelta.
Sono aspetti della quotidianità che possono sembrare piccoli, ma che incidono concretamente sulla qualità della vita.
Ed è proprio per questo che parlare di riabilitazione del pavimento pelvico significa parlare anche di benessere, consapevolezza e autonomia.
La tecnologia al servizio del percorso riabilitativo
ElettroMedicalCenter propone una selezione di elettrostimolatori e sonde vaginali e anali pensati per supportare i percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico, anche nell’utilizzo domiciliare.
La tecnologia può diventare un valido alleato quando viene scelta e utilizzata all’interno di un percorso personalizzato, in base alle esigenze della persona e alle indicazioni del professionista.
Scopri gli strumenti EMC dedicati alla riabilitazione del pavimento pelvico.